Le rughe sono l’inestetismo cutaneo più odiato da ogni donna (e perché, no anche da parecchi uomini). In fondo sono la testimonianza più autentica dello scorrere degli anni e di una giovinezza che ha lasciato il posto alla maturità. Le rughe sono un processo del tutto naturale che per quanto non sia ben visto, è comunque affrontabile con tutta una serie di accorgimenti. Ma come si formano?

La ruga nasce nel derma, cioè nella parte più profonda della nostra pelle, in seguito all’azione combinata di diversi fattori. Il microcircolo, ad esempio, è uno dei fattori che più influenzano la formazione di questi inestetismi: con il passare del tempo si verificano dei cambiamenti del microcircolo, ovvero in quella rete di piccoli vasi sanguigni che serve per nutrire le cellule e per favorire il ricambio cellulare. Ebbene, con gli anni questi vasi capillari tendono a dilatarsi e a perdere tono, quindi la quantità di sangue, di ossigeno e di sostanze nutritive che fino a poco tempo fa venivano trasportate fino alle cellule finisce per forza di cose col diminuire. E si riduce inevitabilmente anche l’energia a disposizione delle cellule, le quali cominciano a non essere più in grado di produrre collagene ed elastina come prima.

Un altro elemento che sta all’origine delle rughe sono i fibroblasti, cioè le “fabbriche” di elastina, collagene e glicosaminoglicani (che altro non sono se non i precursori del famoso acido ialuronico). I fibroblasti sono fondamentali per la luminosità e l’elasticità della pelle, ma con il passare degli anni diventano sempre meno e viene a mancare anche la loro capacità riproduttiva. Il tessuto di sostegno perde di tono e sulla pelle compaiono segni e solchi anche piuttosto profondi.

E poi ci sono loro, i radicali liberi. Come noto, i radicali liberi sono prodotti di scarto che si formano all’interno delle cellule e che, se lasciati liberi di circolare incontrastati, portano allo stress ossidativo. Lo stress ossidativo a sua volta può dar luogo a problemi di salute, quindi a malattie di vario genere, ma può anche dare complicazioni a livello estetico riflettendosi appunto sulla salute cutanea.

Altri fattori che incidono sulla pelle e che hanno un peso nella formazione delle rughe sono il photoaging, cioè l’esposizione ai raggi solari e ai raggi ultravioletti, il fumo, che come noto accelera il processo di invecchiamento, e gli ormoni, che nella donna svolgono un ruolo determinante in termini di invecchiamento cutaneo (non è un caso infatti se dalla menopausa la pelle cominci a farsi sempre più secca).

Laddove è possibile intervenire, quindi, è consigliabile farlo. Pertanto se sugli ormoni si può fare ben poco, è vero anche che photoaging e fumo rientrano nelle possibilità di scelta della persona. Chi vuol mantenere una pelle sana, giovane e fresca farebbe bene insomma ad evitare lampade e reiterate esposizioni al Sole, così come dovrebbe tenersi alla larga dal fumo che accelera di 11.4 volte il processo di invecchiamento! La comunità scientifica ormai è concorde all’unanimità su questo: non c’è niente di peggio per la pelle di fumo e lampade UV.